La Camera adotta Bicitalia ed Eurovelo nella sua risoluzione a favore del cicloturismo

di Raffaele di Marcello

 

Ulteriore risoluzione delle commissioni trasporti e ambiente della Camera a favore del cicloturismo. Riconosciuto il ruolo di Bicitalia e Eurovelo.

Dopo la risoluzione del 5 ottobre scorso a favore del cicloturismo, le commissioni IX (Trasporti, poste e telecomunicazioni) e X (Attivita` produttive, commercio e turismo) della Camera tornano ad occuparsi di cicloturismo.

Nella seduta di mercoledì 11 gennaio scorso le commissioni hanno approvato una serie di risoluzioni, in parte coincidenti, dove si impegna il Governo:

  • a favorire, sostenere e sviluppare le potenzialità del cicloturismo con attività di promo-commercializzazione che coinvolgano la filiera costituita da Enit, APT regionali, Unioni di prodotto e consorzi, valorizzando l’offerta turistica di prodotti e pacchetti specifici, promuovendo le manifestazioni e gli eventi già esistenti e favorendo la costruzione di offerte tematiche differenti integrate lungo uno stesso percorso o differenziate per percorsi e legate al paesaggio, all’archeologia, ai beni culturali, ai pellegrinaggi, all’enogastronomia;
  • a costruire sinergie a livello nazionale con il coordinamento del MiBACT e il coinvolgimento degli operatori del settore del turismo, stanziando risorse specifiche e favorendo strategie di promozione del settore del cicloturismo nazionale e dei percorsi sovraregionali che tengano conto della percezione del nostro Paese da parte degli stranieri;
  • a favorire i processi di digitalizzazione delle informazioni e delle caratteristiche dei percorsi e dei luoghi interessati al cicloturismo;
  • ad inserire all’interno della rete nazionale delle ciclovie turistiche i percorsi e i progetti di Bicitalia e EuroVelo monitorando lo stato di avanzamento dei lavori e delle priorità così come individuate dall’articolo 1, comma 640, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, e dall’articolo 1, comma 145, della legge 11 dicembre 2016, n. 23;.

(Risoluzione Arlotti)

 

  • ad assumere iniziative per prevedere lo stanziamento di risorse specifiche da destinare alla valorizzazione e alla promozione del settore del cicloturismo, coinvolgendo l’intera filiera turistica, dando particolare rilievo alle iniziative e agli eventi già esistenti;
  • a sostenere tutte le attività legate al settore del cicloturismo, anche attraverso la valorizzazione dell’offerta turistica e favorendo le proposte di pacchetti turistici specifici, in piena collaborazione con gli enti locali coinvolti;
  • ad inserire all’interno della rete nazionale delle ciclovie turistiche i percorsi e i progetti di Bicitalia e EuroVelo monitorando lo stato di avanzamento dei lavori e delle priorità così come individuate dall’articolo 1, comma 640 della legge 28 dicembre 2015, n. 208, e dall’articolo 1, comma 145, della legge 11 dicembre 2016, n. 232.

(Risoluzione Polidori)

 

  • a valorizzare il cicloturismo attraverso specifici accordi con enti locali e associazioni del settore;
  • ad assumere iniziative per potenziare la rete informativa lungo i percorsi ciclo-turistici esistenti;
  • a sostenere gli sforzi per la messa in sicurezza e la manutenzione delle ciclovie;
  • a sostenere i progetti volti a trasformare le linee ferroviarie dismesse, ove non interessate da progetti diversi, in ciclovie turistiche

(Risoluzione Abrignani)

 

Il testo integrale della risoluzione è visionabile a questo link: http://documenti.camera.it/leg17/resoconti/commissioni/bollettini/pdf/2017/01/11/leg.17.bol0746.data20170111.com0910.pdf

Punti ampiamente condivisibili ed un importante riconoscimento per il ruolo delle reti Eurovelo e Bicitalia all’interno della pianificazione del cicloturismo in Italia, considerando che la rete ciclistica nazionale Bicitalia è stata ideata da FIAB sulla base di una delibera CIPE del 2001 e che, da allora, sono passati oltre 15 anni.

In proposito Giulietta Pagliaccio, Presidente FIAB, ha dichiarato: “Accogliamo con favore questo ulteriore passo avanti per lo sviluppo della mobilità ciclistica in Italia. Ma soprattutto evidenziamo l’impegno ad attuare interventi nell’ambito di un quadro di riferimento come è il concetto di una rete, in questo caso Bicitalia ed Eurovelo. Ora attendiamo che anche la Legge Quadro per la Ciclabilità (ndr: proposta legge quadrostop legge quadro)  possa finalmente vedere la luce per dare un ulteriore slancio al cambiamento in corso verso un più moderno stile di mobilità che vede nella bicicletta una delle soluzioni più efficaci e sostenibili”.

 

Altra novità di rilievo è l’inizio, il 10 gennaio scorso, in Commissione Ambiente della Camera, l’esame del disegno di legge C.1178

(http://www.camera.it/leg17/126?tab=&leg=17&idDocumento=1178&sede=&tipo=) “Disposizioni per l’istituzione di ferrovie turistiche mediante il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione situate in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico”.

Nel corso della seduta (il testo integrale degli interventi è visionabile a questo link: http://www.camera.it/leg17/824?tipo=C&anno=2017&mese=01&giorno=10&view=filtered_scheda&commissione=08&pagina=#data.20170110.com08.bollettino.sede00030.tit00020) il relatore ha segnalato la necessità di verificare la compatibilità del contenuto del testo all’esame con le disposizioni recate dai due provvedimenti di analoga materia, vale a dire la proposta di legge per lo sviluppo della mobilità in bicicletta e la realizzazione della rete nazionale di percorribilità ciclistica, all’esame della Commissione Trasporti della Camera, nonché la proposta di legge per la realizzazione di una rete di itinerari per la mobilità dolce e per la riconversione delle linee ferroviarie dismesse. Una verifica quanto mai opportuna per armonizzare le varie normative e creare, ove possibile, una sinergia tra tratte ferroviarie riutilizzabili a fini ciclistici e percorsi ancora fruibili da locomotive e carrozze, magari con il trasporto delle biciclette a bordo, creando una rete di mobilità dolce diffusa, alternativa all’utilizzo dell’automobile.

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